Empowerment

La peculiarità dell’Empowerment nel nostro progetto, che ne fanno un caso particolare, sarà la determinazione a incentrare l’insegnamento o l’apprendimento sull’impegno e la voglia di fare per dare il meglio con l’obiettivo finale del Contest. Quest’ultimo è soltanto il risultato di un lavoro all’aperto e con gli altri adolescenti che richiede concentrazione e tanta volontà, ed è questa che deve essere premiata.

Grazie agli educatori che saranno ogni giorno a contatto con gli adolescenti per guidarli nella giusta direzione affinché il bagaglio di conoscenze iniziale sul patrimonio culturale e sulla salvaguardia ambientale non rimanga limitato ma continui a crescere nel tempo, si eviterà il rischio che ci siano ragazzi che si sentano inferiori perché “meno intelligenti” oppure nel caso opposto che credano di essere troppo intelligenti e smettano pertanto di imparare e aver voglia di fare.

Molto importante è anche il fatto che il progetto offre un modello progettuale orientato al lavoro in rete. Infatti esso realizza forme di network con altri attori territoriali (pubblici e privati), come i soggetti gestori dei beni culturali coinvolti, le amministrazioni comunali e le aziende municipalizzate che si occupano del decoro urbano, i Piani di Zona Sociale. Utilizzando lo strumento della community inoltre si creerà una vera e propria rete destinata nel tempo a raggiungere un elevato numero di soggetti, costituiti da ragazzi ma anche dai soggetti che nel corso del tempo saranno coinvolti dagli stessi adolescenti (gestori di beni culturali, promotori turistici, operatori sociali, amministratori, ecc)

Il progetto è inoltre tendenzialmente in grado di funzionare anche dopo la conclusione delle attività progettuali in quanto è basato su piattaforme che vivono a regime senza la necessità di ulteriori costi di investimento.